Che PALLE!! Credevo che almeno il cabaret fosse finito ma al peggio non c'è mai fine. Ho accennato nel post UMANI alla noia mortale e fastidio nel sorbirmi od anche solo ascoltare a titolo casuale discorsi fatti ed incoerenti sugli argomenti che ora vanno per la maggiore fra questi italiani da operetta: la BBENZZIONNE, ... QUELLI CHE NON ARRIVANO A FINE MESE e come le pago le rate del plasma???..., GLI EVASORI!!!..., ed ora ciliegina sulla torta LE LIBERALIZZAZIONI !!!!
Davvero ve la state bevendo con tutto il bicchiere?
Davvero vi siete convinti che imprenditori ed investitori stiano fuggendo (o fallendo in alternativa) da questo paese perché l'ultima volta che hanno preso un taxi l'hanno pagato caro, così in preda al mal di testa da incazzatura sono andati a comprare una aspirina dal farmacista che gliel'ha fatta pagare troppo e così sempre più incazzati sono andati da un avvocato per far causa a farmacista e tassista e quello li gli ha fatto una parcella astronomica che loro (...BABBIONI...) hanno pagato in anticipo e allora per riprendersi dallo stress si sono comprati un appartamento in riva al LAGO OLISTICO DISTILLAPRANA ma quando hanno fatto l'atto il notaio gli ha fatto una parcella come un papiro egizio con una cifra a nove zeri, ultimo ma non ultimo nel loro infranto orifizio?
giovedì 12 gennaio 2012
giovedì 5 gennaio 2012
TARLI
La natura soddisfacente del compromesso è tale per cui ognuna delle parti in causa pensa che l'altra ci abbia rimesso di più, per cui si ritira lieta. Se le due parti tuttavia coincidono nella stessa persona il danno del compromesso diventa insanabile, ovvero la netta coscienza di aver optato per il male minore resta. Resta anche se la razionalità dimostra che la scelta era l'unica possibile o perlomeno l'unica possibile in quel contesto.
E' la chiarezza della domanda l'atto primario della scelta, la domanda o meglio la consecutio delle cinque domande fondanti:
E' la chiarezza della domanda l'atto primario della scelta, la domanda o meglio la consecutio delle cinque domande fondanti:
CHI ?
DOVE ?
COME ?
QUANDO ?
PERCHE' ?
domenica 1 gennaio 2012
UMANI
La notte dell'ultimo dell'anno è passata, assai meglio di molte altre. Potrei dire quasi bene. Senza neanche postumi del giorno dopo. Sette anni sono alle spalle dal mio più grande cambiamento di rotta e qualche bilancio è inevitabile. Tuttavia le considerazioni più immediate non attengono a quello. Sono in una città, le montagne la coronano e non sono lontane. Pochi chilometri, si raggiungono in fretta. Sono un luogo che ha la caratteristica che più mi attira: camminando e raggiungendo posti impervi, o freddi e inospitali, non vi sono più umani. O ve ne sono assai pochi, in ogni caso li vedi da lontano ed evitarli non è difficile.
Da quando la vita si è legata strettamente alla città, ad un lavoro normale che porta sulle strade a macinar chilometri, a visitar cantieri, ho dovuto cambiare repentinamente registro. Devo dire che ho scoperto lati urbani che non conoscevo, la possibilità di allenarsi nei parchi, la possibilità di allenarsi a casa nel mio angolo pesi. Il Musiné comodissimo fornisce salite su sentieri che garantiscono fatica a buon mercato. Il parco della Colletta con le sue sterrate lungo Po da tutta la corsa che si vuole, e sul Po il contorno di Kaiak per far braccia. E' tutto li, a completa disposizione. Ha un unico grande difetto: gli umani.
Da quando la vita si è legata strettamente alla città, ad un lavoro normale che porta sulle strade a macinar chilometri, a visitar cantieri, ho dovuto cambiare repentinamente registro. Devo dire che ho scoperto lati urbani che non conoscevo, la possibilità di allenarsi nei parchi, la possibilità di allenarsi a casa nel mio angolo pesi. Il Musiné comodissimo fornisce salite su sentieri che garantiscono fatica a buon mercato. Il parco della Colletta con le sue sterrate lungo Po da tutta la corsa che si vuole, e sul Po il contorno di Kaiak per far braccia. E' tutto li, a completa disposizione. Ha un unico grande difetto: gli umani.
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