Quando andavo alle elementari (mille anni fa) ci fecero fare un tema in classe dal titolo "Cosa vorresti fare da grande". Ricordo questa cosa con estrema lucidità, perché avvenne che il maestro lesse in classe uno dei temi. Cosa del tutto inusuale in genere, e per lui in particolare. Eravamo in terza se non ricordo male, quindi avevo 8 anni, mio fratello ne aveva 4 e la mamma aspettava il terzo. Ognuno in classe scrisse un po' di tutto, chi meglio e chi peggio: io ero fissato con il pilota di jet, altri scrissero di scienziati, esploratori, attori e chi più ne ha più ne metta. Il tema però che ebbe l'onore di essere letto in classe dall'ottimo maestro, che per 5 anni ci seguì peraltro in modo esemplare (il maestro Sparti che ancora ricordo con grande stima e riconoscenza) suonava più o meno così:
sabato 10 dicembre 2011
lunedì 5 dicembre 2011
Sentiero: c'é sempre qualcuno più forte... sei tu?
Aspro e breve sentiero di montagna. Alla partenza non c'era alcuna voglia di andare, una sola forte pulsione a fare qualcosa di aerobico per assottigliare la panza, ma davvero voglia 0. Purtuttavia i preparativi a rilento alla macchina, calzoncini, scarpette e maglie di rito, borsello di sopravvivenza ecc... finiscono ed alla fine parto.
I primi 5 minuti passano ed il fiato inizia a muoversi, gambe & co anche. Pian piano arriva anche la voglia. Sono le due ore di prammatica che due o meglio tre volte alla settimana mi impongo di fare a fine giornata. Obbligo necessario ad evitare che l'attuale lavoro vanifichi 50 anni di vita attiva e sportiva. Man mano che sale lo sforzo salgono anche le endorfine, ora spingere di più comincia quasi a piacermi.
I primi 5 minuti passano ed il fiato inizia a muoversi, gambe & co anche. Pian piano arriva anche la voglia. Sono le due ore di prammatica che due o meglio tre volte alla settimana mi impongo di fare a fine giornata. Obbligo necessario ad evitare che l'attuale lavoro vanifichi 50 anni di vita attiva e sportiva. Man mano che sale lo sforzo salgono anche le endorfine, ora spingere di più comincia quasi a piacermi.
domenica 27 novembre 2011
Minimal
L'ossessivo martellare di bollettini di guerra finanziari, umani e territoriali dà la sensazione di una inarrestabile valanga epocale. Le notizie tragiche e drammatiche che si rincorrono lasciano sgomenti, ma alla lunga anestetizzano da tutto. Una tale quantità di drammi che,
lunedì 21 novembre 2011
VEKKI ??
Nel post scritto dopo la morte di Simoncelli parlavo di una forma di egoismo propria degli artisti. Una forma di egoismo obbligata, legata alla sopravvivenza interiore di individui che per fortuna/fardello nascono luminosi e grandissimi. Spesso o per meglio dire quasi sempre inconscia. Non voglio riprendere qui l'argomento per cui rimando al post in oggetto.
Tuttavia cito quelle righe perché lì non parlavo di una forma di egoismo gretta e miserabile. Parlavo della ineluttabile ed incontrastabile necessità di votarsi ad uno scopo, assoluta ed in ogni caso rivolta alla grandezza del proprio SE.
In questo senso EGOISTA. Che tuttavia può essere propria anche, anzi molto spesso lo è, di persone generosissime negli affetti e nella vita di relazione. Piene di empatia, e voglia magari di condividere il frutto della propria grandezza.
Tuttavia cito quelle righe perché lì non parlavo di una forma di egoismo gretta e miserabile. Parlavo della ineluttabile ed incontrastabile necessità di votarsi ad uno scopo, assoluta ed in ogni caso rivolta alla grandezza del proprio SE.
In questo senso EGOISTA. Che tuttavia può essere propria anche, anzi molto spesso lo è, di persone generosissime negli affetti e nella vita di relazione. Piene di empatia, e voglia magari di condividere il frutto della propria grandezza.
venerdì 18 novembre 2011
Il diritto di rischiare
Ho scritto queste righe all'indomani dell'incidente di Simoncelli, ma decisi al tempo di non pubblicarle subito. Devo dire che mi urta il peana mediatico del SUBITO DOPO, preferisco ricordare a posteriori. Magari a sipari calati. E quello che scrivo e penso potrebbe valere ogni volta che qualcuno, pur nella massima capacità d'espressione di un gesto tecnico, di uno sport, si spinge al limite e commette uno sbaglio e muore.
lunedì 14 novembre 2011
Correre
Ho sempre detestato i giochi con la palla, non mi sono mai riusciti. Quando in una qualsiasi attività sportiva rientrava qualcosa di tondo di varia dimensione, che a qualsivoglia titolo fosse in grado di rotolare o rimbalzare avevo la assoluta certezza che avrei fatto schifo. E si che attività sportiva ne ho macinata e ne macino un sacco. Ma le sfere! Le sfere di gomma, di plastica o di cuoio sono negate alla mia natura. Totalmente
E così l'avversione o meglio la assoluta noncuranza e mancanza di interesse per i giochi che le palle includevano (in senso non metaforico) iniziava sin da ragazzino ad alienarmi l'italica passione per il pallone,
E così l'avversione o meglio la assoluta noncuranza e mancanza di interesse per i giochi che le palle includevano (in senso non metaforico) iniziava sin da ragazzino ad alienarmi l'italica passione per il pallone,
domenica 13 novembre 2011
I genitori dei gggiovani
Forse è vero che la peggiore delle democrazie è sempre meglio che la migliore delle dittature.
Tuttavia quando la democrazia si trasforma in dittatura della mediocrità tutto il palinsesto di pseudo valori ed imposizioni che si trascina appresso, di una banalità e scontatezza davvero imbarazzanti a fronte del nulla che tenta di rappresentare e tutelare, non fanno altro che muovere e giustificare il peggio di ognuno.
Il “...io speriamo che me la cavo...” è il minimo. L'assenza totale di prospettive di gggiovani nati in famiglie con padri e madri generati da chi aveva come obbiettivo “...dovrai avere tutto ciò che non ho avuto io...” origina dal vuoto di chi li ha messi al mondo. NON dalla crisi.
sabato 12 novembre 2011
Terra
Oggi ho fatto un bel giro con la figliola più piccola in Valsusa, in bassa Valsusa. Obbiettivo l'acquisto annuale di patate di montagna dai soliti amici: per intenderci montanari semi professionali a cui vanno prenotate un anno per l'altro le poche ottime cose che producono: miele, anche vino e patate
Ha un sapore particolare, perché buona parte della mia vita lavorativa e affettiva ha fatto parte di queste zone, e quindi ho il raro privilegio di comprare da amici degni di questo appellativo e non solo d'acquisto prezzolato. E' vero, persino io facevo la battuta, faceta fino ad un certo punto, che ero amico di chiunque mi comprasse una birra.
Ha un sapore particolare, perché buona parte della mia vita lavorativa e affettiva ha fatto parte di queste zone, e quindi ho il raro privilegio di comprare da amici degni di questo appellativo e non solo d'acquisto prezzolato. E' vero, persino io facevo la battuta, faceta fino ad un certo punto, che ero amico di chiunque mi comprasse una birra.
Intro (ognuno ha il suo tesoro)
Si inizia sempre a scrivere per un rigurgito di protagonismo, anche se poi la penna, o la tastiera in questo caso, vanno per conto proprio.
Quindi questo blog nasce per questo, ed a dire il vero poco mi cale se verrà seguito o commentato.
Si nasce per essere felici, per vivere una vita avventurosa e piena di passione, anche se spesso dando ascolto alla voce del mondo ce ne dimentichiamo. E spesso, molto spesso, la voce del mondo abbinata alla facile autocommiserazione convince i più distratti, i più deboli o convinti tali, a vivere vite misere.
Quindi questo blog nasce per questo, ed a dire il vero poco mi cale se verrà seguito o commentato.
Si nasce per essere felici, per vivere una vita avventurosa e piena di passione, anche se spesso dando ascolto alla voce del mondo ce ne dimentichiamo. E spesso, molto spesso, la voce del mondo abbinata alla facile autocommiserazione convince i più distratti, i più deboli o convinti tali, a vivere vite misere.
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