Oggi ho fatto un bel giro con la figliola più piccola in Valsusa, in bassa Valsusa. Obbiettivo l'acquisto annuale di patate di montagna dai soliti amici: per intenderci montanari semi professionali a cui vanno prenotate un anno per l'altro le poche ottime cose che producono: miele, anche vino e patate
Ha un sapore particolare, perché buona parte della mia vita lavorativa e affettiva ha fatto parte di queste zone, e quindi ho il raro privilegio di comprare da amici degni di questo appellativo e non solo d'acquisto prezzolato. E' vero, persino io facevo la battuta, faceta fino ad un certo punto, che ero amico di chiunque mi comprasse una birra.
Capita, quando il lavoro è diretto, faccia a faccia con una natura che quando può "aiuta" : troppa acqua o troppo secco, troppo freddo e troppo caldo e per compenso l'aspro piacere di vedere che, alla fine, si è resistito. Allora sei contento di quelli che salgono a finanziare il tuo mondo, magari ti ammirano con la retorica della vita nella natura e "per la natura", due giorni o poco più alla settimana. Ma sotto sotto ti senti superiore, e così forte.
Solo che alla fine anche in quei posti gli errori si pagano a cari e salati, con compromessi magari peggiori di un lavoro "normale". Così alla fine ho ceduto dopo 24 anni, ma molti con mia grande gioia hanno tenuto duro e sono cresciuti, si sono valorizzati e soprattutto ce la stanno mettendo tutta per restare "puliti".
Puliti nei loro mercatini orgogliosamente a Km 0, auto sorvegliati per impedire l'arrivo sulle bancarelle dei soliti furbi delle famose banane valsusine a km 0, provenienti dai noti bananeti di Cesana e Sestriere. E così ho rivisto le vecchie facce, a San Giorio o Borgone o Caprie o Villarfocchiardo e mi scusino quelli che non cito.
E più nessuna castagna perché tutte finite, nonostante bancarelle agli svincoli della tangenziale ne proponessero a sacchi rigorosamente "marroni valsusa" eh si eh cerrrto...! Anche 15 gg dopo le sagre che han fatto piazza pulita di quelle vere, fra le solite battute fra noi in queste oasi cintate di sopravvissuta etica! Orgogliosi nei loro piccoli mercatini coldiretti, dove alla fine trovo poco in ogni bancarella, poca varietà. Ma spettacolare.
Mi piace vedere l'orgoglio. Mi piace vedere gente che ancora si stupisce, ora che vivi nella città, quando ti vede passare a comprare quello che prima ci si scambiava: patate contro polentate o feste, o grigliate e "anguriaccia*" d'estate. E davvero quando uno di questi amici, la cui figliola è cresciuta con la mia, è venuto a fare una grigliata da me arrivando coi pasticcini ho detto: "grazie, ma la prossima volta portami una cassetta di patate di tuo padre, che i pasticcini li trovo anche qua!"
E non è mica retorica eh! Mi sembra di prendere una sana boccata di ossigeno, anche se sono ben lieto di aver mutato lavoro: io non avevo trovato la giusta chiave ed in ventiquattro anni di lotta, di vita bellissima ed intensa ma che chiedeva prezzi che sempre meno potevo pagare, avevo talmente snaturato quello che facevo da vanificarne la gioia e la voglia. Paradossalmente faccio meno compromessi e mi godo di più la famiglia e la montagna ora che sono un "normale" rappresentante
I montanari, più che di essere aiutati, si accontenterebbero di non essere troppo ostacolati. Ma "loro", quelli rimasti e che hanno trovato la via giusta, li ritrovo e li vedo così: famigliari e spigolosi come i singoli sassi che ancora conosco uno a uno. E ben piantati fra le radici dei loro meli, dei loro larici e castagni, con in mano i funghi trovati fra i faggi ed un lungo sguardo sospettoso indietro a guardare se qualcuno per caso li segue.
E' la loro natura, sono fatti così. E sono anche duri eh, e anche antipatici se ci si mettono, ma incredibilmente queste attività le stanno portando avanti un bel po' di GIOVANI. Non stupitevi: e ci credono, ci credono fortemente
Ed io che divento felice con poco mi rallegro, perché se il padreterno o chi per lui non incenerirà questo bellissimo mondo finché ci sarà anche un solo brav'uomo allora siamo tranquilli: ce ne sono molti, e molti di più di quello che sembra, e sono giovani (!!! non "gggiovani" ma genuinamente "giovani"!!!) ed anche entusiasti e appassionati. Magari anche un po' incazzati, ma belli carichi, belli pieni, come si dice nel Cuneese "gente della legge".
Vi sembrano gretti? Interessati? Qualunquisti? E allora? Quand'anche fosse (ma non è) sono l'immagine che ho della gente e del mondo, la sola che conta per me. La sola che vedo riflessa nella faccia dell mie figliole.
La sola che mi riavvicina alla gente che spesso (troppo spesso) trovo in giro e mi sconcerta per quanto vuoto e pochezza emani: così penso che siano solo scrigni sepolti troppo a fondo, e per questo privi d'aria e marci. Ma sempre scrigni del tesoro.
Chissà, magari prima o poi se ne renderanno conto, e cacceranno fuori il meglio. O marciranno, speriamo senza corrompere troppo terreno attorno a loro
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