sabato 3 marzo 2012

ZOO

Mi è capitato recentemente di dover partecipare ad una assemblea condominiale. Sapete quei ritrovi annuali dove si decidono i riparti di spesa, le manutenzioni ecc.... Di norma si vedono e si sentono scazzi vari, ripicche e futili diatribe. Si conclude poco o il minimo indispensabile.
Tuttavia questa volta ho assistito a comportamenti che riferiti al momento storico che viviamo chiariscono in modo netto e inequivocabile come il concetto stesso di uguaglianza, alla base di qualunque ragionamento voglia definirsi democratico, sia una mera parola che vale il peso dell'inchiostro (o dei bit) usato per scriverla.
Personaggi furiosi ed esasperati, età media 60/65 anni, imbufaliti (nel senso pieno di bufali al galoppo, testa china, sguardo agli zoccoli, prateria in fiamme alle spalle e canyon davanti) contro l'universo mondo, cechi in quanto furiosi e sordi in quanto esasperati

Frasi incoerenti urlate nella foga fra spruzzi di saliva, e vortici di fiato espulsi da bocche guaste e contratte. Non sto esagerando. Poveri esseri che urlano la propria età quale elemento di vanto e preteso rispetto, miseri individui che hanno rifatto magari 61 volte lo stesso anno senza mai capire un cazzo, o peggio capendo sempre meno
Quel che è peggio travestiti da persone normali. Questa gente vota. Questa gente ripete a martello slogan nella migliore delle ipotesi fuori luogo, nella peggiore in contesti totalmente avulsi da ogni contatto con la realtà. Questa è la gente obbiettivo delle azioni (ora mi rendo conto solo apparentemente prive di senso) messe in atto dal potere politico qualunque esso sia, volte ad esasperare gli scontri interpersonali fra presunti poveri e presunti ricchi (la parola "presunto" usata non a caso).
Queste sono le persone che stravolgono e vanificano la parola stessa "democrazia".
In un piccolo contesto quale una assemblea condominiale possono essere con facilità isolati e disinnescati, magari anche trattandoli bene mentre ne viene svelata la farlocca inconsistenza. Ma in un contesto più generale non è così. Crescono e si gonfiano a vicenda, si avvitano nell'acrimonia e invocano morte e distruzione per tutti quelli che gli vengono indicati come la causa del male, come la causa del loro "male".
Il loro male che è cieca e abbruttita ignoranza, l'insieme di chiamiamoli valori di cui sono imbevuti fin dalla culla, dove il concetto di  COLPA  domina su tutto, come un sole nero che manda raggi freddi e taglienti. Ogni cosa che accade è COLPA di qualcuno, e viene completamente negato o semplicemente non considerato che si possa essere attori consapevoli e fondanti della propria vita, senza COLPA mia o tua ma per MERITO mio o tuo
Il palinsesto di governanti vari messi su e mantenuti al loro posto da costoro (che sono solo apparentemente pochi, hanno molto tempo a disposizione come inveterati pensionati e vociferanti paladini salva patria) sa di avere fra le mani uno strumento manipolabile con poche e collaudatissime tecniche: l'invidia, la denuncia mirata, la zuffa sociale.
Una crescita positiva, una rinascita non solo personale si fonda sul cercare di far ragionare (anche se improbo sforzo...) questi personaggi ogni volta che se ne incontra uno. Non vanno attaccati, usando un parolone vanno redenti. Chiunque riesca a fermare il bufalo e fargli alzare la testa fa fare un passo avanti a lui, e un grande passo avanti alla speranza. Non voglio credere e pensare, neanche per un momento, che il futuro sia solo la mandria, con il suo burrone davanti e la prateria in fiamme dietro

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