giovedì 9 agosto 2012

MANGIARE

Parlare del cibo è sempre relativo, nessuno lo vive allo stesso modo, soprattutto in questa parte di mondo dove abbonda, e quindi assume valori molto diversi dal semplice nutrire. E' il principe dei bisogni indotti, martellato e proposto in mille fogge diverse, ammiccante tentatore multispot dove eserciti di bellissimi ingozzatori e bevitori vi invitano ad imitarli. Modelle stratosferiche cereali-dipendenti in posa plastica vi sussurrano magiche frasi al cui solo sentire sarete sazi, magri e felici. Un immortale (... e si visto che lo spot c'era già quando avevo credo 5 anni...) volteggia allo steccato per correre a trincare olio di semi, mentre bimbetti perfetti che palleggiano come professionisti si ingozzano di biscotti ripieni, sotto l'amorevole sguardo di una mamma da urlo che spalma gavettate di crema sul pane della bimbina che così mangiando diventerà almeno come lei ....


Si potrebbe andare avanti all'infinito
Ci nutriamo, ci manteniamo in vita, godiamo del cibo, ma è luogo comune che con il cibo la vita si può rovinare, rendere più difficile. Allo stesso modo può renderla più serena, di soddisfazione, salutare, tuttavia anche questo è un luogo comune, tanto ripetuto da venire a noia
Sono passati mesi dalle feste di Natale, dove nella culla con Gesù nasce il colesterolo. Nel rito dei cenoni, regali, panettoni vini e dolci si sono consumati chili di farina, carni e zuccheri di varia natura, dove nella nobile gara all'ingozzo si è dato il meglio

Segnor Te ringrassio, anca ogi g'avemo da magnar qualcosseta...
Quella per me è stata una data importantissima. Un punto di svolta fondamentale
Una scritta mi è apparsa nel cielo " Siamo ciò che mangiamo ".  Toccato da questa ovvia consapevolezza mi sono guardato e quello che ho visto non mi è piaciuto. Da quel momento ho conteggiato ogni singola caloria, ed ogni singola tipologia di cibo ingerito, sulla base di quanto EFFETTIVAMENTE consumato (desunto da appropriato e spietato calcolo)
Così è stato, così è a tutt'oggi. Così è diventato e resta l'attuale stile di vita

I risvolti sono stati inaspettati. Certamente la figura ne ha avuto un giovamento notevole, per me e non solo, ma questo era risultato atteso
Partendo da una descrizione personale che si poteva riassumere così
maschio bianco adulto genere homo sapiens
età 55 anni
altezza mt 1.70
peso al 6 di Gennaio 2012 kg76,00
sono arrivato al peso attuale (Agosto 2012) che oscilla fra kg 66 / 67 (oscillazioni + -  ca kg1 post week end)

Cosa è cambiato oltre al peso? Innanzitutto la fame costante, all'inizio sgradevole poi accettabile compagna. Risveglia nella mente ancestrali ricordi (... quelli del morto di fame, magari tornano utili ...).  La forza e la resistenza, a parità di allenamenti, addirittura aumentate nel giro di pochi mesi in modo sbalorditivo (per dire da 1°16'/1°18' per 15 km di corsa passare a 1°12'/1°13' a parità di allenamenti, senza più male alle ginocchia/caviglie). Certo il tutto seguendo maniacalmente i dettami non solo della mia bella signora (farmacista specialista del settore) ma anche di una esperta nutrizionista anch'essa laureata ed autrice di un libro sull'argomento. Dolori articolari e post allenamento ridotti di brutto se non spariti. Eliminazione insomma mediante l'alimentazione di tutti o quasi i fattori infiammatori

Ho scoperto l'acqua calda dite? E ALLORA? Va bene, HO SCOPERTO L'ACQUA CALDA, ho scoperto che lava meglio di quella fredda, che se si scalda troppo scotta e quando si raffredda sotto lo 0 diventa ghiaccio. Che il ghiaccio è ottimo nell'aperitivo, e che un aperitivo medio con pochi salatini fa da solo QUANDO VA BENE almeno 400 calorie, così........ tanto per rovinarvi il gusto dell'aperitivo

WOWW APERITIVOOOOO
Che con 1 buona doppio malto da 33 cl buttate giù 175 calorie e facendo 4 chiacchiere fra amici mica ve ne basta 1 no? Ho scoperto anche l'arcano (... e cche è? ...che je cchiedi ar cano?? ) di coloro che non mangiano nulla e ingrassano....... o mangiano solo un'insalata e ingrassano perché ahimé poveri non sanno che 1 CUCCHIAIO da cucina di olio extravergine di oliva ha 108 calorie e se condisci a mano libera l'insalata ci metti +- l'equivalente di 4 cucchiai ovvero 432 calorie ovvero è come mangiarsi una bistecca di manzo da quasi 4 etti

Ho anche scoperto che volendo cambiare è tutto li, gratis o quasi, basta FARLO

... E già, proprio così

Anche per il fatto di vivere in una società dove il cibo (per ora) non è un problema salta fuori che è necessario studiare e documentarsi per mangiare. Anche per questo siamo circondati da sbudelloni cosmici, perché c'è un pozzo di ignoranti buoi ben felici ed orgogliosi di esserlo. Provate ad accennare (rispondendo a eventuale domanda diretta e NON iniziando voi il discorso) al panzone/a di turno un enunciato anche dubitativo sul fatto che la sua stazza sia dovuta a errori alimentari: la famosa ritenzione idrica sarà chiamata in causa all'istante, o la costituzione (non quella Italiana) " ... io sono di costituzione robusta ..." o " .... ma io non mangio nulla e non capisco come faccio ad ingrassare!.... "

Ora o siamo tutti cloni di Prahlad Jani e traiamo energia dal prana dell'universo ( ad occhio opterei per un bel NO ) ...........

Prahlad Jani


e lo siamo talmente che siccome l'universo di energia ne ha tanta noi chiatti diventiamo

Esercizio ZEN di assorbimento del PRANA dall'universo

........ o siamo un paese di mortali conta palle talmente conviti da crederci pure (alle palle che raccontiamo)
Ovviamente opterei per la secondA

Così sulla strada alla ricerca di un equilibrio il cibo assume importanza notevole, anche se non preminente in confronto ad altre. Per esempio in confronto alla serenità il cibo assume poca importanza: non mangio per amore... mi abboffo per amore... la mia è una fame nervosa.... sono sotto pressione quindi BEVO... sono preoccupato quindi mi inchiatto... quante volte lo sentite ripetere, o ve lo ripetete? Le reazioni di ognuno ai fattori avversi sono le più disparate. E' fortunato chi sotto pressione, quando tutto sembra sfuggire al controllo ed ogni cosa messa in pista si rivela inutile o dannosa, decide di riaffermare il controllo sull'unica cosa che non può sottrarglisi: se stesso

Io sono fortunato, molto fortunato. Me ne sono capitate e me ne capitano di tutti i colori. Ogni situazione nuova mi ha insegnato qualcosa, anche se spesso sarei lieto di ricevere meno botte ma tant'è. Così deve andare e vie nuove all'orizzonte non ne vedo. Almeno il più grande strumento che abbiamo ricevuto e che mai potremo ricevere migliore sarà preservato. Controllo almeno quello

Per chi abbandona il controllo soprattutto nei tempi che viviamo sarà durissima assai in fretta: se c'è qualcosa di peggio di uno sfigato è uno sfigato chiatto e lamentoso, sbracato sul divano davanti alla finale di coppa con la maglietta sporca di sugo e per terra un giornale spiegazzato aperto sui risultati del concorso "Veline"

......... a già dimenticavo:
AMEN

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