lunedì 4 giugno 2012

ESTEROFILIA ? NEIN DANKE


L'esterofilia italiana è un fatto accertato, che ha nella Grandeur Francese il suo opposto

Non mi piace, come non mi piace l' 80% degli italiani che incontro
80%  NON  100%

La balordaggine di questo paese ha raggiunto certamente una soglia critica. Talmente critica che un sacco di gente se ne sta rendendo conto. Chi ne parla, chi ne scrive sottoscritto incluso cerca ovviamente di tirarsene fuori, perorare soluzioni, cercare modelli di riferimento che appaiano consoni. Dall'angolazione del problema che più ci tocca convincersi di essere diverso, e fuori tiro da quanto stia accadendo sicuramente illudendosi, ma credendo nella possibilità non solo di cavarsela:
ANCHE di essere un pezzo e magari un pezzo contagioso di una Italia diversa e potenzialmente migliore


Non voglio essere quello che andandosene contribuirà a rendere farlocco il 100% di questo paese. Non è il solo motivo che frena la mia voglia di partire, che è sotterranea ma c'è. Mentirei dicessi che non c'è. Tuttavia nessuno di questi è viltà, ed ho una convinzione: noi stessi plasmiamo il nostro futuro ovunque si vada, ovunque si dimori

1000 anni fa sentivo già parlare di Messico, erano gli anni di Puerto Escondido
Ho conosciuto gente che è partita, che mandava lettere e messaggi di raggiungerli, in questi villaggi costieri dove tutti erano fratelli di tutti. Gente conosciuta che ha cercato una via e l'ha trovata, altri che si son fatti mandare i soldi per tornare. Altri che dopo essersi fatti ripulire anche dai soldi per tornare hanno chiesto aiuto dalle ambasciate. Come in ogni altra parte del mondo

Come ho conosciuto professionisti montanari e guide, come me un tempo. Disgustati dalla scarsa considerazione e pressione fiscale italica sono andati a trasferirsi in Francia, in Svizzera o in Austria: qualcuno ci vive ancora felicissimo e si è fatto una casa e una vita la, come uno spettacolare ex collega ( ex perchè non faccio più il montanaro ) che dopo anni e anni ( ha poco meno della mia età ) di sfighe e lavori messi in piedi e finiti male ha finalmente trovato una dimensione tutta sportiva e professionale pensate un po' in India, moglie inclusa; altri invece no e sono saltati là come erano saltati qua

Per certo i vizi comportamentali del bel paese e del suo popolo in generale mi sono ben noti, ed è vero NON LI SOPPORTO PIU'. Anche andandomene non li sopporterei più, finirei solo in mezzo a situazioni che impiegherebbero un po' di tempo a farmi capire COSA anche di loro non sopporterei più. Alla fine ci riuscirebbero a rompermi le palle SE avessi davvero voglia di non sopportare più qualcosa. Per questo sto cominciando a stufarmi dei peana su quanto siano esatti i tedeschi, ordinati in fila gli inglesi o allegri e felici i francesi. Mi sono piaciuti i Bavaresi, assolutamente no gli Austriaci, gli Svizzeri dipende, anche i Francesi dipende: e ALLORA?

Allora mi ricordo che Lehman Brothers non era una società di Moncalieri o Ponza e la FED che allora fece spallucce non sta a Palermo. Le Banlieu non sono a Torino anche se Sherwood e Tossik Park non scherzano, e le tensioni sociali per dire di New York da noi sono ancora argomento da film come le sparatorie fra gang diciottenni o verso le case con armi automatiche ( per ora )

Cosa voglio dire con questo? Che NON SOPPORTARE PIU' è una frase vuota. E' l'affermazione della resa della propria adattabilità. Della mancanza di volontà e di energia per confrontarsi con le cose o le persone brutte, toste o balorde che arrivano sul cammino

Partire?  

SE è una esigienza, una ispirazione è bellissimo, giustissimo e va fatto a tutti i costi
UNA SCELTA, una stupenda meravigliosa avventura SCELTA e può farla chiunque, non ci sono soldi o legami che tengano

SE invece è una fuga puzza di sudore, di rabbia o di paura

Non ci si toglie più quella puzza di dosso, è appiccicosa

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