Così mi piace pensare a queste buffonate come ad una ridicola fiaba che vado a narrare:
" C'era una volta una Sindaca che scese a prendere il caffè, la Custoda la salutò e la informò che il Custode si era preso un giorno di sacrosante ferie. Era così stanco dopo la tirata del referendum che non ne poteva più, ma sarebbe rientrato il giorno dopo.
La Sindaca restò perplessa tuttavia non si fermò, aveva ben altro per la testa. Una Vigila la vide e scattò sull'attenti, mentre un Guardio Giurato davanti alla Banca ( o era un Banco?? Mah!) guardava in giro e si chiedeva "Macchégguardo???"
Una Monaca ed un Monaco si sentivano a disagio, ma un Guido Alpino che passava di la li rassicurò e garantì che erano sulla giusta strada. Scocciata la Guida Alpina che era con lui lo prese a braccetto dicendogli di non parlare con gli sconosciuti e lo portò via.
La Sindaca restò perplessa tuttavia non si fermò, aveva ben altro per la testa. Una Vigila la vide e scattò sull'attenti, mentre un Guardio Giurato davanti alla Banca ( o era un Banco?? Mah!) guardava in giro e si chiedeva "Macchégguardo???"
Una Monaca ed un Monaco si sentivano a disagio, ma un Guido Alpino che passava di la li rassicurò e garantì che erano sulla giusta strada. Scocciata la Guida Alpina che era con lui lo prese a braccetto dicendogli di non parlare con gli sconosciuti e lo portò via.
Discutevano animatamente su chi avrebbe fatto la spesa: il Guido Alpino sosteneva che doveva farla la Guida Alpina, lui non aveva esperienza mentre lei era davvero brava! La Guida Alpina guardava storto e si rifiutava di rispondere. Il Guido Alpino alzò i toni, e picchiando un pugno sul tavolo disse di brutto che comandava lui, e se lei non gli dava l'acqua calda avrebbe smesso di lavare i piatti!!
Per fortuna venne in loro soccorso un Dentisto, piuttosto affannato disse loro di togliersi dalle palle che ingombravano il marciapiede e corse a prendersi un posto di prima fila: stava passando il Papo con tutto il codazzo di Vescovi e Prelati. Non l'avrebbe perso per tutto l'oro al mondo.
Per fortuna venne in loro soccorso un Dentisto, piuttosto affannato disse loro di togliersi dalle palle che ingombravano il marciapiede e corse a prendersi un posto di prima fila: stava passando il Papo con tutto il codazzo di Vescovi e Prelati. Non l'avrebbe perso per tutto l'oro al mondo.
La polemica a questo punto si inasprì: un Papà accusava di odio razziale chi non voleva chiamarlo Papò, mentre un Mammo con ricrescite evidenti voleva la rivincita allo schiaffo del soldato. Tutti si spostarono, non si sa mai, se partono schiaffi si sa quando partono ma non dove atterrano. Senza parlare delle Schiaffe (ma non erano sberle? o sberli? Mahh?!?!)...
Intervenne una Magistrata che passava di la "Fermi tutti, qui c'è un chiaro conflitto di generi!". Si fece un silenzio di ghiaccio, che sarebbe successo ancora? Tutti si chiedevano "Finiremo davanti al Giudice?" ma tirarono un sospiro di sollievo appena seppero che per "par condicio" sarebbero finiti davanti alla Giudica.
Tornarono così sul Viale Maestro, assai triste perché con la Maestra si sentiva davvero fuori moda. Si consolò pensando all'Otorinolaringoiatro, che quand'anche "à la page" nulla poteva contro l'Otorinalaringoiatra. Un Fisioterapisto fece notare che si stava facendo buio. Tutti annuirono e si incamminarono verso casa (camminando a caso) un po' in soggezione davanti alla Casermona delle Vigile del Fuoco. Una Fabbricata davvero imponente, non come tuttavia il Casermone dei Vigili del Fuoco (Fabbricato davvero imponente) e gridarono allo scandalo.
A questo punto era sorta la luna, screziando il cielo della prima notte con baffi argentati offerti da cirri discreti. Un refolo leggero di timo e resina odoroso giocava fra i capelli: poco più in la il profumo svanì come un pensiero all'alba... (Questo tuttavia non c'entra nulla!! Come mai? Mah!?!?)
La Magistrata, La Sindaca, La Giudica presero di petto il Guido Alpino: gli dissero che, Guardio Giurato o non Guardio Giurato, avrebbero tirato diritto ad ogni costo! La Magnifica Rettora si propose per una mediazione ma fu prontamente mandata a ca..are. L'Architetta si oppose, ma un Guardio Parco no così si tornò ad una posizione di stallo. A questo punto finì la notte e sorse il Sole (che è uno Stello) e dimostrò tutto il suo sciovinismo facendo impallidire Le Stelle.
Intervenne una Magistrata che passava di la "Fermi tutti, qui c'è un chiaro conflitto di generi!". Si fece un silenzio di ghiaccio, che sarebbe successo ancora? Tutti si chiedevano "Finiremo davanti al Giudice?" ma tirarono un sospiro di sollievo appena seppero che per "par condicio" sarebbero finiti davanti alla Giudica.
Tornarono così sul Viale Maestro, assai triste perché con la Maestra si sentiva davvero fuori moda. Si consolò pensando all'Otorinolaringoiatro, che quand'anche "à la page" nulla poteva contro l'Otorinalaringoiatra. Un Fisioterapisto fece notare che si stava facendo buio. Tutti annuirono e si incamminarono verso casa (camminando a caso) un po' in soggezione davanti alla Casermona delle Vigile del Fuoco. Una Fabbricata davvero imponente, non come tuttavia il Casermone dei Vigili del Fuoco (Fabbricato davvero imponente) e gridarono allo scandalo.
A questo punto era sorta la luna, screziando il cielo della prima notte con baffi argentati offerti da cirri discreti. Un refolo leggero di timo e resina odoroso giocava fra i capelli: poco più in la il profumo svanì come un pensiero all'alba... (Questo tuttavia non c'entra nulla!! Come mai? Mah!?!?)
La Magistrata, La Sindaca, La Giudica presero di petto il Guido Alpino: gli dissero che, Guardio Giurato o non Guardio Giurato, avrebbero tirato diritto ad ogni costo! La Magnifica Rettora si propose per una mediazione ma fu prontamente mandata a ca..are. L'Architetta si oppose, ma un Guardio Parco no così si tornò ad una posizione di stallo. A questo punto finì la notte e sorse il Sole (che è uno Stello) e dimostrò tutto il suo sciovinismo facendo impallidire Le Stelle.
Purtroppo se ne accorsero in pochi: il mondo è cieco e sordo ai drammi di genere.
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