giovedì 31 maggio 2012

BAZAR

Mi sto convincendo che la base del pensiero democratico sia profondamente marcia. Lo spettacolo dato dalla politica è imbarazzante, ora forse più di prima perché ammantato di serietà, decisioni epocali ed il peggio spacciato come salvataggio della patria, senza interventi sostanziali che vadano nella direzione di energia a buon mercato, snella fiscalità, semplificazione burocratica


Anzi arrivano fantastiche mai viste novità, come le accise sui carburanti per il terremoto, gli incentivi per l'auto e compagnia cantante  !!! FANTASTICO !!! Ci  volevano i docenti universitari per queste genialate. Quello su cui mi interrogo è MA COME DIAVOLO NE USCIAMO !?!? se e quando mai se ne uscirà  poi .... Il punto è che non è possibile in nessun caso, e per nessun partito che voglia mantenere un consenso, fare cambiamenti reali. Nemmeno questo governo, partito come il governo tecnico che doveva cambiare l'Italia ha fatto eccezione ed ha regalato qualche osso di pollo al popolo, che se l'è pure rosicchiato, facendogli credere che con taxi e farmacie avrebbe guadagnato punti di pil a manetta, chiamandole pomposamente RIFORME come peraltro prima di lui le avevan chiamate LENZUOLATE


Perché non le chiamiamo CUSCINATE così ci sembra di tornare ai tempi delle gite scolastiche con le mitiche battaglie e ci facciamo quattro risate?


Questi si lambiccano non su come rifar la barca visto che i tarli l'han riempita di buchi ma come far crescer dita per tappare quelli che si vedono di più, tassando nel frattempo ogni dito cresciuto in più, ed arrestando chi se lo tagliasse per pagare di meno............ il dito intendo

Mi sembra di rivivere la vecchia barzelletta dell'uomo che per strana malattia aveva il pene che si riempiva di FORI, e disperato per l'annaffiatoio che faceva ogni volta sul WC andò da medici e stregoni, ma senza risultato: così un suo amico lo portò da chi (garantito) avrebbe risolto il suo problema. Quando arrivarono vide che il guru in questione era un suonatore di flauto: ...E COSA ME NE FACCIO ?? ... urlò il poveretto esasperato! NULLA disse l'amico, MA ALMENO PUO' INSEGNARTI A TAPPARE I BUCHI CON LE DITA.


... esempio di tecnica tappabuchi ...

Facciamo un esempio con un movimento che ha avuto ora un po' di notorietà: il Movimento 5 stelle di Grillo. Leggo nel Non Statuto


Mi sono letto il programma, mi sono letto il non statuto. A prescindere dal condividerli o meno mi stride una cosa: O chi si mette in politica CREDE di ottenere il 60% dei voti per il SUO MOVIMENTO o partito o non partito o ritornato o come lo vuole chiamare, che gli consenta di governare IN MODO ASSOLUTO senza alleati veri o presunti, O come pensa di fare per far approvare in un parlamento di tacchini il 4 Luglio come festa settimanale programmata? Se va in parlamento è un partito oppure no? Forse esistono persone che hanno la assoluta certezza di conoscere il bene dell'universo mondo, ma come fanno SE sono in democrazia a convincere TUTTI e avere così da soli la maggioranza senza dover scendere ai compromessi di cui sopra?


O pensano di trovare il consenso che gli permetta di fare a meno di alleati, e trasformarsi nella trincia che ripulirà il mondo dalle sterpaglie:
... sono io la trincia e po-orto corona, io son di tutti voi signora e padrona ...
o DOVRANNO allearsi con qualcuno per avere i voti e far passare almeno un pallido epigone di cosa vogliono.... e ALLORA?


Faccio l'esempio del M5S perché almeno nelle sue fasi d'inizio mi convinceva, mi attirava come peraltro ancora mi attira un blog che sia di fatto un grande collettore, un posto dove conoscere e scoprire aspetti della realtà, o strumenti per interpretare la realtà che prima non avevi. Rendo onore a chi si impegna ed espone in prima persona mettendoci la faccia (cosa che io ad es. non ho alcuna intenzione di fare) in questo come in altri movimenti, soprattutto nelle loro fasi pulite ed idealistiche. Tuttavia non posso non pensare che IN UNA DEMOCRAZIA chi vuole fare qualcosa, qualsiasi cosa, deve saper prima di tutto catalizzare il consenso di un botto di gente, o farà solo interventi di facciata.


Amici miei ma vi siete guardati intorno? La vedete LA GENTE? La ascoltate LA GENTE? Ditemi in una percentuale variabile dal 60% al 80% LA GENTE che incrociate casualmente non vi fa rabbrividire? Quando si raduna, anzi soprattutto quando si raduna in massa, perché un filo conduttore lega in modo effimero qualche migliaio di persone che trovano una momentanea affinità non vi fanno PAURA? Anche quando sono festanti e non aggressivi?


... un botto o un petardo di un farlocco qualunque e via di corsa, giochiamo a chi inciampa ...
... una media di 70kg a persona, quanto fa alla rincorsa? contare please ... 

Davvero pensate che la prima dote di chi vuole riuscire in politica sia capacità, onestà e dedizione? Guardate la foto di cui sopra, niente niente non serve magari di più IN UNA DEMOCRAZIA essere un buon MANIPOLATORE?
Non riesco a non pensare alla dedizione verso un fine, anche puro e cristallino, come a qualcosa senza conseguenze pesanti per la libertà, e gli esempi non mancano

Mirabeau, Danton, Desmoulins, Robespierre
OVVIAMENTE non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di paragonare il M5S ad un movimento violento e ferocemente rivoluzionario, anzi.... L'ho nominato solo perché con le ultime elezioni cittadine ha raggiunto notorietà che prima aveva solo in rete, ma il ragionamento sulla ricerca del consenso, sulla POSSIBILITA' di fare realmente cambiamenti radicali in una società e nella sua mentalità basandosi sulla democrazia, ovvero sul VOTO di una moltitudine di gente eterogenea pronta a voltar gabbana o cambiar bandiera per 4 copechi, beh la vedo davvero ben dura. Come ci si affranca dalla necessità di rincorrere il consenso purché sia? 

Da un bel po' di tempo pur amando il mio Piemonte in modo quasi morboso questo paese mi va stretto. Tuttavia mi ci sento ancora ( per ora ) libero. E guardo storto, sempre con più diffidenza questa democrazia che si sta trasformando. Questo gran bazar di farlocchi in malafede accatastati gli uni su gli altri. Questa malcelata dittatura della mediocrità 

E' vero che da bravo italiano sparo a vanvera il termine DITTATURA, noi non sappiamo nemmeno come si scriva. Leggetevi questa chicca di un transfugo per lavoro a SINGAPORE 

Mi spiace dirlo, ma continuo a credere SOLO nella crescita personale e SOLO nel cambiamento personale. Chi sa farlo, chi riesce a far partecipi gli altri delle proprie conoscenze per pietà LO FACCIA. Con tutte le forze e tutto l'intento potente dell' ESEMPIO che riesce a dare, in mezzo ALLA GENTE (così forse farà un po' meno paura) ma lontano dalla politica.

Non credo proprio che qualcos'altro in questa DEMOCRAZIA possa servire a qualcosa

Nessun commento:

Posta un commento