sabato 12 maggio 2012

NECESSITA'

Comincio ad essere arcistufo delle continue diatribe su cosa è necessario e cosa non lo è
Una cosa è necessaria in proporzione a quanto la sua mancanza peggiori la nostra vita, fino a porvi fine, con tutta la scala ovvia.

A me piacciono tantissimo le domande epocali, ad esempio questa:
COSA E' LA COSA A NOI PIU' NESSARIA?

Intendo proprio a TUTTI noi, dai neonati primo secondo di vita ai moribondi. Sembra una domanda banale ma provate a farla a bruciapelo a qualcuno, 70 volte su cento vi farà un insulso elenco della spesa ma NON vi dirà è l'aria
L'aria che respiriamo, che se non siamo degli allenati apneisti a malapena passiamo il minuto senza respirare. Perché viene in mente a così poca gente? Beh, perché l'aria se è pulita non si vede e per ora è ancora gratis, non può essere ostentata se non in concomitanza ad un valore legato alla sua qualità, ed alla sua qualità in prossimità della propria residenza, in questo caso per ostentare la residenza
Insomma è davvero a disposizione di tutti, c'è per tutti almeno per ora, vi arriva senza chiederla ed è talmente ovvia che a nessuno passa per l'anticamera del cervello che possa mancare fino a quando non gli viene tolta
E' l'immagine e la summa assoluta di quanto di più necessario e vitale esista

Dopo l'aria arriva l'acqua. Anche senza acqua non si vive, ma già di più che senza aria. Può variare anche di molto a seconda delle persone, del clima ecc.... ecc.... ecc.... ma è raro sentire di sopravvissuti a più di una settimana. E dopo l'acqua arriva il cibo senza il quale, anche qui con tutti i possibili distinguo che non ho voglia di elencare, si va dalle 2 alle 4 settimane con qualche punta in su, ma mica tante! Beh se qualcuno di voi ne sa di più o mi corregge tempistiche e casi è il benvenuto, in ogni caso non sono qui a fare il wikipedia dei poveri

Quanto soprascritto serve solo ad arrivare a: .... e dopo aria acqua cibo cosa viene? E' qui che arrivano le abitazioni? E non uso la parola case apposta. Dalle abitazioni in poi passando per i vestiti a proteggersi dalle intemperie alle attrezzature per cambiare la realtà attorno a noi e renderla meno ostile, e poi più comoda, e poi più divertente, e poi più stimolante, e poi più competitiva per scegliere sempre meglio e sempre di più  sulla base delle nuove conoscenze, di quello che abbiamo creato e possiamo avere...........

Di quello che abbiamo creato e che possiamo avere, fino a quando non diventa di quello che abbiamo creato e che DOBBIAMO avere. Questa è la soglia già da mò passata e che non tollero più. Che di conseguenza ho deciso di non accettare più e con la quale non scendere più a compromessi. E' facile dire .... che ingiustizia, un terzo di mondo deve fare la dieta e gli altri due terzi stanno facendo la fame .... Anche se sono perfettamente cosciente della assoluta inutilità nei confronti delle sofferenze nel mondo di ciò che sto facendo, la decisione di non chinarsi più ai bisogni indotti per me e coloro che per lor cattiva sorte vivono con me è già presa da tempo

Non dico che sia decisione amata e compresa al cento per cento ma così è. Fortunatamente condivisa dalla mia bella signora, con un po' di fatica è stata fatta assimilare alle figliole, pur nella difficoltà intrinseca soprattutto per la più piccola di vivere in un contesto scolastico fra valori farlocchi di compagni di scuola che li vivono come ovvia quotidianità. Trovo non solo assurdo, ma addirittura immorale, che un bambino di 12 anni abbia la necessità fisica di possedere un apparecchietto elettronico da 500,00 € (il vecchio Milione di lire) ed andarsene a spasso con in tasca per capriccio quasi un terzo dello stipendio di sua madre. Quasi quasi giustifico chi gli allunga un ceffone e glielo ruba (quasi...)

Cosa passa per la testa di una madre separata monoreddito, stipendio medio, quando ogni tre mesi cambia un cellulare ad una bambina da 500,00 € ? O ad una madre vedova pari condizioni? O ad una normale famiglia quand'anche senza problemi? Con quali valori legati ai fondamentali della vita fanno crescere queste poverette, già da bimbe asservite a voglie mutevoli e cangianti che creano necessità su necessità e sempre meno libertà legata alle necessità?
Non sono certo un discepolo di decrescita felice, lungi da me. Tuttavia reputo un dovere assoluto di chi ha messo al mondo qualcuno dargli strutture adeguate nella zucca per gestirsi la vita senza diventare uno schiavetto di qualcosa, già da piccolo. Oggi ho perso un paio d'ore insieme alla figliola piccola alla ricerca della batteria del SUO blackberry 8100 (ereditato da me che li uso per lavoro e mi vengono forniti al cambio di contratto ogni due anni) da lei già non amato in quanto VECCHIO, per quanto possa essere vecchio un cellulare che fino a 2 anni prima consentiva ad un adulto agente di commercio (me) di gestire affari e pacchetti clienti per cifre ragguardevoli e non molto diverso poi da quello che ho adesso. Certamente nulla in confronto alle necessità quotidiane di una dodicenne di seconda media?

E' davvero arduo far capire ad una bambina che il fine non è possedere l'ultima novità, ma saper usare al meglio tutto quanto si possiede e passare al bene successivo quando diventa necessario, necessario a fini lavorativi, di studio, di creatività: assolutamente NON di ostentazione o NECESSITA' INDOTTA perché ce l'hanno tutti: a dirla con Cyrano de Bergerac ........ se poi il successo arriva ebbene fatti suoi ma mai mai mai un  come tu mi vuoi .............
Ogni tanto la pulcina brontola un po' ma si sta facendo una ragione della cosa. Il fatto peggiore è stato quando ci ha affrontato dicendoci : ".... ma insomma io ho i soldi dei nonni e di natale, me lo posso comprare da sola e me lo comprerò......... " Mi ha dato l'occasione di farle capire perché non avrebbe potuto comprarlo in ogni caso, il suo tanto bramato iphone, ed ero anche disposto a fare il cattivo della situazione intimando ai nonni ritorsioni tremende in caso di atto di forza da parte loro. Non ce n'è stato bisogno, ed alla fine ero soddisfatto come dopo un contratto importante. Tuttavia mi sembra una cosa pazzesca vivere situazioni simili  per un fottuto cellulare. Per fortuna pulcina è venuta su carismatica, fisicamente forte e allenata, mentalmente ben strutturata e tutto fuorché vittima recessiva, per cui non vive la situazione della diversa (sembra pazzesco usare il termine ma così è, nella scuola pubblica di periferia torinese che si dice in crisi)

Quindi siccome è intelligente, forte, carismatica e ben strutturata può permettersi il lusso di essere diversa. Ovvero non avere il cellulare dei fighi, dove i fighi sono al 70% figli di cassintegrati FIAT che non arrivano a fine mese, o famiglie monoreddito a livello di sussistenza. Resto attonito di fronte a quanto tutto ciò sia assurdo

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